La porta d’ingresso è la prima cosa che vede chi entra in casa, ed è anche la prima difesa contro i furti. Quando si sceglie una porta blindata, però, ci si concentra spesso solo sul pannello esterno e sul colore. In breve: conta prima di tutto la classe di sicurezza, poi la serratura e il cilindro, poi isolamento e finiture. Vediamo cosa guardare, voce per voce.

Cosa sono le classi di sicurezza

Le porte blindate vengono provate in laboratorio secondo una norma europea, la UNI EN 1627, che le divide in sei classi di resistenza all’effrazione, dalla 1 alla 6. Più è alta la classe, più tempo e attrezzi servono per forzare la porta.

Classe Per chi è pensata
1–2 Protezione di base contro tentativi improvvisati
3 Lo standard più diffuso per le abitazioni
4 Case isolate, piani terra, ville, o chi vuole più tranquillità
5–6 Uso professionale: banche, uffici, locali a rischio alto

Classe 3 o classe 4?

Per un appartamento in condominio la classe 3 è il riferimento più comune. La classe 4 ha senso quando la casa è più esposta: villette, case di campagna, abitazioni al piano terra o seconde case che restano chiuse per mesi, come succede spesso sulla nostra costa.

La classe va letta sul certificato della porta intera, non solo della serratura: una porta è sicura quanto il suo punto più debole.

Serratura e cilindro

La serratura è il cuore della porta blindata. Il cilindro, cioè la parte dove si infila la chiave, è il punto che i ladri attaccano più spesso. Per questo conviene chiedere:

  • un cilindro europeo di qualità, resistente a strappo e manipolazione;
  • un defender, la piastra in acciaio che protegge il cilindro dall’esterno;
  • una chiave con tessera di proprietà, così le copie si possono fare solo con il tuo consenso.

Non solo sicurezza: isolamento e rumore

Una porta blindata separa la casa dal pianerottolo o dall’esterno, quindi conta anche quanto isola dal freddo e dai rumori. Se la porta dà direttamente sull’esterno, come nelle case indipendenti, l’isolamento termico diventa importante quasi quanto la sicurezza. Nella scheda tecnica cerca i valori di trasmittanza termica e di isolamento acustico e confrontali tra un modello e l’altro.

I pannelli: la parte che si vede

Dentro e fuori, la porta blindata si riveste con pannelli che si scelgono come una porta normale: laccati, in legno, lisci o lavorati. All’interno conviene coordinarli con le porte interne, così l’ingresso non stacca dal resto della casa. In Casa Rita a Venturina, per esempio, le porte sono laccate bianche.

Se la porta è esposta a sole e pioggia, il pannello esterno va scelto in un materiale adatto agli esterni.

Sicurezza oltre la porta

Una porta blindata serve a poco se le finestre al piano terra sono facili da aprire. Per completare la protezione si possono abbinare persiane blindate e inferriate, che oggi si trovano anche con un disegno pulito e moderno. Ne parliamo nella pagina Sicurezza per la casa.

Domande frequenti

Si può sostituire solo la porta e tenere il telaio?

Dipende dallo stato e dal tipo di telaio esistente: lo valutiamo durante il sopralluogo, prima di fare il preventivo.

Che differenza c’è tra porta blindata e portone blindato?

Nel linguaggio comune si dice “portone” per l’ingresso delle case indipendenti, che dà direttamente sull’esterno. Lì, oltre alla sicurezza, contano molto l’isolamento e la resistenza del pannello esterno a sole e pioggia.

Posso vedere le porte prima di sceglierle?

Sì, in showroom trovi porte interne e blindate con diversi modelli e finiture, da vedere e toccare dal vivo.

Vieni a scegliere la tua porta

Trovi tutte le soluzioni nella pagina Porte interne e blindate. Siamo in Via Trento 47 a Venturina Terme, dal lunedì al venerdì 9:30–12:30 e 15:30–19:00, e facciamo sopralluoghi a Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto e Follonica. Chiamaci allo 0565 852529 o scrivici.